 Il nuovo nato in casa Apreamare è la sintesi fra elementi consolidati come lo stretto rapporto tra interni ed esterni, l’utilizzo delle vetrate verticali e volumetrie tali da garantire il massimo comfort e nuove soluzioni come l’aumento della flessibilità e il potenziamento delle zone esterne
La collaborazione tra lo studio Zuccon International Project e lo studio Marine Design & Service di Umberto Tagliavini ha portato alla realizzazione del nuovo Maestro 56, uno yacht inconfondibile sia per quanto riguarda le linee di carena sia per quanto concerne gli ambienti interni e le linee esterne. Presentata in anteprima a Genova in coppia con Smeraldo 45, l’imbarcazione racchiude elementi che storicamente distinguono la gamma e soluzioni innovative nate da un lavoro di ricerca funzionale.
ESTERNI
Disponibile in diverse e accattivanti livree, Maestro 56 sfoggia una linea estremamente riconoscibile, risultato di un processo di fusione tra tradizione e innovazione. Proprio lo Studio Zuccon International Project ha curato il design degli interni e degli esterni che, grazie alla massima trasparenza, convivono in uno stretto rapporto. Come vuole la tradizione marinara, sono state impiegate vetrate verticali mentre sia per scafo che per sovrastruttura sono state scelte volumetrie tali da offrire un elevato grado di comfort ed esclusività.
Fra le nuove soluzioni citiamo anzitutto il potenziamento delle aree esterne abitabili, ad iniziare dal pozzetto che è stato ampliato e arricchito: in spazi generosi troviamo un divano lineare con tavolo fisso, un secondo divanetto collocato sulla sinistra, mentre sulla destra è posizionata la scala che conduce al fly. Proseguiamo con la zona di prua dove oltre alla tradizionale superficie prendisole, è previsto un divano fronte marcia che offre un’ulteriore possibilità di seduta. Anche il fly mette a disposizione una maggiore dotazione sia a livello di spazi fruibili che di servizi annessi. Da notare come l’accessibilità a tali zone, così come i collegamenti tra pozzetto e fly, risultino ottimizzati al meglio.
INTERNI
L’aver operato sui volumi della sovrastruttura attraverso un ampliamento ulteriore delle finestrature si è tradotto anche in un aumento del volume abitabile del ponte di coperta, che si evidenzia in particolare nella zona dedicata alla plancia di comando. La scelta di utilizzare tali vetrature verticali ha inoltre portato alla percezione di una spazialità più dilatata, che trova confronto su yacht di taglia maggiore.
Una delle linee guida di questo progetto è l’aumento della flessibilità al fine di adattarsi alle varie esigenze del mercato. In quest’ottica sono state sviluppate due soluzioni: una europea, l’altra americana. Nella versione europea, a poppa troviamo la zona cucina disposta in posizione ribassata rispetto alla zona living, così da creare una zona living vera e propria e una dining di generose dimensioni. Nella soluzione americana, la cucina si trova nella parte prodiera del ponte.
Scendiamo sottocoperta dove scopriamo un lay-out che prevede un’ampia cabina armatoriale posta a centro scafo, un’altrettanto generosa cabina vip collocata a prua e una doppia arredata con letti paralleli.
Anche grazie alle possibilità offerte dal sistema IPS della Volvo Penta, è stato sviluppato un layout che prevede un’ampia e vivibile cabina marinaio, che può assolvere anche alla funzione di quarta cabina ospiti, a cui si accede da un portellone posto sotto il divano del pozzetto.
MOTORI
Maestro 56 è equipaggiato con due motori Volvo Penta IPS da 900 hp e raggiunge una punta massima di 30 nodi con una velocità di crociera stimata intorno ai 24 nodi.
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